Mostra fotografica di Laura Frasca e Laura Bessega


Boundless senza confini


Nel 2013 in occasione del festival Human Rights Nights ha avuto luogo la prima mostra a Bologna Boundless (per quest’occasione chiamata Questa è la mia storia. O la nostra ?) da un’idea di Laura Frasca, proposta nell'ambito del Progetto Europeo AMITIE, che si è concretizzata grazie all’impegno delle due fotografe Laura Frasca e Laura Bessega iniziato a Bologna e poi proseguito in tutt’Italia.︎ In seguito il progetto ancora in fieri è stato esposto a Salerno e al Parlamento Europeo a Brussels. Recentemente è stato selezionato come finalista del Julia Margaret Cameron Award e parteciperà alla Biennale di Arte e Fotografia documentaristica di Berlino estate 2016.

︎Le autrici hanno scelto di ritrarre i soggetti all'interno dei loro posti di lavoro (o, in alcuni casi, nei luoghi che hanno per i personaggi una valenza particolare), un’ambiente che diventa in qualche modo la chiave di lettura delle loro personalità. Sebbene la serie di ritratti “principali” prenda spunto dalla tradizione del ritratto ambientato, che conferisce importanza non solo al volto ma a tutto ciò che sta intorno al soggetto, ritraendo così anche l’ambiente sociale, sarebbe sbagliato collocare︎ ︎questo progetto fotografico nell’ambito︎ ︎esclusivo dell’indagine sociale, né tantomeno si può catalogarlo come un tentativo di raccontare il fenomeno dell'immigrazione.

La particolarità di questo lavoro sta principalmente nell’impostazione concettuale delle due artiste di coinvolgere i soggetti nella parte decisionale del processo creativo, offrendo loro la libertà di scegliere come essere ripresi: il luogo (con la condizione che questo rappresenti un posto significativo per loro o per la loro professione), gli abiti da indossare, gli oggetti intorno.

La partecipazione attiva da parte dei personaggi è stata una scelta coraggiosa, promossa dalle fotografe proprio per segnare la distanza tra il loro approccio e quello più superficiale, tendente a raffigurare gli immigrati ︎unicamente come le vittime (sia delle politiche sull’immigrazione sia del razzismo quotidiano) e di conseguenza come soggetti passivi agli occhi di un fotografo e del pubblico.

Il progetto mette in mostra una serie di volti che disegnano non un fenomeno di immigrazione che spersonalizza i soggetti, ma le loro storie individuali, le loro origini e il background diversissimi, rendendo così una qualsiasi catalogazione impossibile.

MOSTRA FOTOGRAFICA


  • Apertura: 11 - 16 Settembre 2018
  • Orari:
  • Da Martedì 11 a Giovedì 13 Settembre - 16.00-22.00
  • Da Venerdì 14 a Domenica 16 Settembre - 10.00-23.30

Entrata Libera
Rocca Isolani Minerbio (BO)

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Laura Frasca

LAURA FRASCA


Riceve la sua prima macchina Polaroid in regalo il giorno della sua comunione a Sora, dove cresce con la passione per l'arte e la fotografia. Si trasferisce a Bologna per amore della città e per studio. Lavora presso Ottica Paoletti negozio storico di fotografia in Italia, dove viene a contatto con fotografi professionisti ed appassionati. Frequenta diversi corsi e workshop fotografici, alcuni presso Canon, Nikon, Leica, Olympus, Panasonic e Sony. Continua a fotografare eventi ed arte.

Collabora con artisti tra i quali Guy Lydster e Dim Sampaio, con il quale pubblica un catalogo monografico nel 2010 per conto della Vontobel Bank. Nel 2008 partecipa alla prima mostra fotografica collettiva nell'ambito di Human Rights Nights edizione sopraVivere. Nel 2009 realizza assieme ad un altra fotografa una mostra itinerante presso alcune librerie di Bologna e locali dal nome ImagiNation. Nel 2011 realizza con la scuola primaria e secondaria Luigi Zamboni di Bologna un progetto fotografico composto da un workshop e mostra itinerante Da un metro e venti circa che vede protagonisti i bambini dai 6 agli 11 anni. Nel 2011 partecipa ed arriva tra i primi venti finalisti del Concorso National Geographic categoria natura.

Nel 2012 ha pubblicato su FOTOgraphia numero 183 di luglio un servizio con le ottiche Lensbaby, delle quali è testimonial. Nel 2012/2013 organizza corsi fotografici, workshop e cura diverse mostre fotografiche per conto di Paoletti, alcune in collaborazione con YarTphotography e U.F.O. (Unione Fotografi Organizzati). Nel 2013 partecipa alla Campagna Europea Amitie, realizzando alcune delle foto principali che pubblicizzano la campagna, dei servizi fotografici per gli eventi e realizza da una sua idea il progetto multimediale "Questa è la mia storia. O la nostra?" (ora confluito nel progetto Mondo Italia) assieme ad un'altra fotografa. Il progetto andrà prima in mostra presso il Cortile D'onore di Palazzo D'Accursio e presso la Cineteca di Bologna, poi a Salerno nel Settembre 2013.

Nell' Ottobre del 2014 la mostra viene esposta a Brussels nel Parlamento Europeo. Nel 2014 completa un foto video realizzato, in collaborazione con un altra fotografa, per l'artista Antonia Ciampi che verrà proiettato nella Casina delle Civette presso Villa Torlonia a Roma e allegato come dvd nel catalogo Archivio dei Sogni. Fotografa e realizza video per eventi, teatro ed associazioni. Responsabile eventi, mostre e corsi di Paoletti School of Photography.



Laura Bessega

LAURA BESSEGA


Nasce a Pordenone, vive e lavora a Bologna. Dopo varie esperienze nel campo architettonico, organizzazione eventi ed enogastronomico, cambia direzione per si dedicarsi a una sua grande passione, la fotografia. Nel 2010 inizia una collaborazione in qualità di assistente per la fotografa brasiliana Monica Silva. In Sardegna viene selezionata per un'esposizione legata a un concorso la cui giuria è presieduta da Alessandro Majoli dell'agenzia Magnum. E' fotografa di eventi. Nel 2011 partecipa attivamente all'organizzazione della mostra L'io dentro me di Monica Silva a palazzo Picchi-Sforza a Sansepolcro, dove una sua installazione fotografica affianca l’esposizione principale della fotografa brasiliana. La sua passione per l'arte culinaria e la comunicazione la portano alla realizzazione di uno speciale per il giornale Il Fatto Quotidiano, sezione web.

Si cimenta anche nella realizzazione di alcuni video. Sviluppa a quattro mani un progetto fotografico dal titolo “ Boundless “, esposto presso il cortile d’Onore di Palazzo d’Accursio a Bologna, a Salerno e al Parlamento Europeo a Bruxelles. Progetto tuttora in corso.
Attualmente ha iniziato a collaborare con Bostick.